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 La disciplina dello street-skating, lo skateboarding praticato per strada, non può prescindere dall'utilizzo di elementi di arredamento urbano, quali marciapiedini, scalinate, scorrimano. D'altra parte l'uso di queste strutture da parte degli sportivi può creare problemi di sicurezza e incolumità dei passanti, e degradazione delle strutture stesse. Nel codice della strada italiano, lo skateboard è assimilato ad un acceleratore e l'articolo 190 cita al comma 8:    « La circolazione mediante tavole, pattini od altri acceleratori di andatura è vietata sulla carreggiata delle strade »   Â
Mentre il comma 9:    « È vietato effettuare sulle carreggiate giochi, allenamenti e manifestazioni sportive non autorizzate. Sugli spazi riservati ai pedoni è vietato usare tavole, pattini od altri acceleratori di andatura che possano creare situazioni di pericolo per gli altri utenti »   Â
Per l'effetto di questi commi uno sportivo praticante lo street-skating all'interno di speciali strutture urbanistiche può essere considerato autore di un atto illecito. Un'altra interpretazione giuridica afferma che il comma 9 non intende vietare allo skater l'utilizzo delle strutture urbane, ma sottolinea solo che gli skater devono porre la massima attenzione nell'utilizzo delle strutture pubbliche affinché i passanti non corrano pericoli fisici.
La frase Skateboarding is not a crime, famosa tra gli skateboarders, rivendica proprio la legittimità dell'utilizzo dello skateboard in strada. Difatti, nonostante l'esistenza di skate-park attrezzati con corrimano, scalinate e altri elementi architettonici riproducenti l'arredo urbano, liberamente utilizzabili per lo sport, i praticanti puristi considerano l'utilizzo della strada l'unica opzione rispettabile per praticare lo street-skating. In aggiunta a ciò in molte località le strutture dedicate sono pochissime, in special modo in Italia (a differenza per esempio delle strutture dedicate al calcio). E spesso le strutture esistenti sono fatiscenti e pericolose. La conseguenza di questo stato di cose è che gli skaters girano per le strade in cerca di strutture per eseguire trick (evoluzioni) e sono spesso allontanati dalle forze dell'ordine, ma anche da guardie giurate e persino da privati cittadini, anche perché nella ricerca di spot capita che gli skaters invadano proprietà private, spesso neanche rendendosene conto.
Tra gli appassionati italiani è forte la rivendicazione di idonei luoghi di allenamento e manifestazione (skatepark) che non siano rari o obsoleti, spesso in polemica con la disponibilità di strutture che hanno altri sportivi, in particolari gli amanti del calcio.
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